Bce conferma tassi ma Draghi rafforza orientamento accomodante

Reuters
Il numero uno della Bce Mario Draghi
Il numero uno della Bce Mario Draghi. REUTERS/Francois Lenoir

FRANCOFORTE (Reuters) - La Banca centrale europea è pronta a intervenire con nuove misure espansive se sul mercato monetario si manifestassero ingiustificate tensioni sui tassi e se si deteriorasse ulteriormente l'outlook di medio-termine sull'inflazione.

E' il messaggio dai toni marcatamente più accomodanti lanciato dal numero uno dell'Eurotower nella conferenza stampa che ha seguito il primo consiglio di politica monetaria del 2014, al termine del quale Francoforte ha confermato il costo del denaro al minimo storico dello 0,25%, tenendo invariati, rispettivamente a zero e allo 0,75%, il livello di depositi e prestiti marginali.

Draghi, per sua stessa ha ammissione, ha rafforzato l'impegno a mantenere l'attuale orientamento espansivo, lasciando i tassi a un livello attuale, o inferiore, per un ampio lasso di tempo, e a considerare tutte le misure possibili per perseguirlo con con determinazione.

"In generale, rimaniano determinati a mantenere la politica monetaria a un livello molto accomodante e intraprendere azioni ulteriori se necessario", ha affermato.

Del resto, dal lato della crescita, sebbene continuino ad arrivare segnali di una lenta ripresa e la produzione dovrebbe lentamente ripartire nel 2014, i rischi restano al ribasso.

Le pressioni sui prezzi all'interno della zona euro sono destinate a rimanere sottotono, e l'inflazione, in frenata allo 0,8% a dicembre, potrebbe mantenersi debole per un lungo periodo per poi muoversi verso lentamente il target del 2%.

Al momento, dunque, i rischi sui prezzi sono bilanciati ma se l'outlook sui prezzi dovesse deteriorarsi, la Bce interverrà per prevenire il rischio deflazione, perchè, ha sottolineato Draghi, il mandato della Bce è perseguire la stabilità dei prezzi in entrambe le direzioni.

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